Gli Stati Uniti hanno attivato nuove misure di controllo finanziario in aree specifiche del Paese, nel contesto di maggiori sforzi per tracciare i movimenti di contante. Le autorità cercano di rafforzare la supervisione sulle operazioni che potrebbero essere collegate ad attività illecite. Questi adeguamenti coinvolgono il Dipartimento del Tesoro, l’Internal Revenue Service (IRS) e il FinCEN, e aprono uno scenario in cui alcuni prelievi potrebbero essere sottoposti a revisione individuale.
Perché l’IRS indagherà uno per uno sui prelievi bancomat?

La decisione deriva dal Bank Secrecy Act, che richiede segnalazioni a supporto delle indagini fiscali e penali. Il FinCEN ne coordina l’applicazione e delega all’IRS l’esame delle operazioni effettuate in zone considerate ad alto rischio.
Un nuovo Ordine di Localizzazione Geografica (GTO) ha ampliato l’obbligo di segnalare le transazioni in contanti tra 1.000 e 10.000 dollari, consentendo all’IRS di esaminare caso per caso in base ai criteri del FinCEN.
Zone incluse
- Arizona: Santa Cruz e Yuma.
- California: Imperial County (92231, 92249, 92281, 92283) e San Diego County (91910, 92101, 92113, 92117, 92126, 92154, 92173).
- Texas: Cameron, El Paso, Hidalgo, Maverick e Webb.
Qual è l’importo che attiva la revisione e in che modo influisce sugli utenti?

Il GTO fissa la soglia a 1.000 dollari affinché le transazioni siano segnalate all’interno delle zone incluse. Sebbene l’obbligo ricada sulle imprese di servizi monetari, tali segnalazioni consentono all’IRS di indagare uno per uno i movimenti rilevati come insoliti.
L’ordinanza è in vigore dal 10 settembre 2025 al 6 marzo 2026, con un termine speciale di adempimento per le imprese interessate. Per gli utenti, ciò comporta un monitoraggio più rigoroso di qualsiasi operazione in contanti effettuata in tali codici postali.
