L’oro è uno dei metalli preziosi più apprezzati al mondo per la sua rarità, il suo valore economico, il suo utilizzo industriale e il suo simbolismo culturale. Ora, una nuova classifica stilata dal Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS) ha rivelato che un paese dell’America Latina è il leader nella produzione di oro nella regione e supera persino diverse potenze mondiali.
Qual è il paese con la maggiore produzione di oro?

Secondo il rapporto Mineral Commodity Summaries 2025, il Messico si è consolidato come il principale produttore di oro della regione, con 130 tonnellate estratte nel 2024. Questo volume lo colloca al di sopra di paesi come il Perù (100 tonnellate), il Brasile (70 tonnellate) e la Colombia (60 tonnellate).
Inoltre, il Messico occupa il sesto posto a livello mondiale, condividendo la posizione con Ghana e Kazakistan, e dispone di riserve stimate in 1.400 tonnellate non sfruttate.
Classifica globale: i paesi leader nella produzione di oro nel mondo
La lista dei maggiori produttori di oro del pianeta è guidata dalla Cina, con 380 tonnellate all’anno. La classifica prosegue come segue:
- Cina: 380 tonnellate.
- Russia: 310 tonnellate.
- Australia: 290 tonnellate.
- Canada: 200 tonnellate.
- Stati Uniti: 160 tonnellate.
- Messico: 130 tonnellate.
- Ghana: 130 tonnellate.
- Kazakistan: 130 tonnellate.
- Uzbekistan: 120 tonnellate.
- Perù: 100 tonnellate.
- Indonesia: 100 tonnellate.
- Sudafrica: 100 tonnellate.
- Mali: 70 tonnellate.
- Brasile: 70 tonnellate.
- Colombia: 60 tonnellate.
- Burkina Faso: 60 tonnellate.
- Tanzania: 60 tonnellate.
Quanto oro “produce” (e conserva) l’Italia?

L’Italia non è nota per la sua grande produzione di oro: la produzione nazionale è minima – secondo i dati storici disponibili, nel 2011 la produzione annuale era di poche centinaia di chilogrammi.
Di fatto, l’ultima generazione di miniere d’oro in Italia, concentrate nelle zone alpine e in Sardegna, ha quasi completamente cessato la propria attività.
D’altra parte, l’Italia è tra i paesi con le maggiori riserve auree al mondo: sono conservate presso la Banca d’Italia e ammontano a circa 2452 tonnellate, una quantità che rimarrà stabile dal 2000 al 2025.
Ciò rende l’oro un pilastro della stabilità finanziaria e monetaria del Paese.
Nel settore della lavorazione, l’Italia continua a svolgere un ruolo importante a livello mondiale: ogni anno migliaia di tonnellate di oro, spesso lavorato o importato, vengono trasformate in gioielli e oggetti di lusso.
Perché l’oro è così prezioso?
L’oro mantiene il suo fascino per diversi motivi:
- Scarsità e durata: è una risorsa limitata e resistente alla corrosione, il che lo rende una riserva di valore affidabile.
- Applicazioni industriali: viene utilizzato nell’elettronica, nell’odontoiatria e nella tecnologia per la sua conduttività e biocompatibilità.
- Rifugio finanziario: in tempi di crisi, gli investitori ricorrono all’oro per proteggere il proprio capitale, poiché il suo valore non dipende da una singola economia.
- Valore culturale: è stato e continua ad essere un simbolo di ricchezza e potere, consolidando la sua posizione di bene ambito.
