Il mondo del giardinaggio è ricco di risorse semplici che trasformano l’aspetto di qualsiasi pianta. Una delle più efficaci è il caffè usato, un residuo quotidiano che apporta azoto, migliora l’aerazione del substrato e stimola una crescita più vigorosa in specie tropicali come potos, monstera, zamioculca, felci e calatheas.
Perché il caffè usato funziona come fertilizzante naturale

Il caffè contiene azoto, un nutriente essenziale per lo sviluppo di foglie sane e verdi. Inoltre, la sua struttura granulosa aiuta il terreno a trattenere l’umidità senza compattarsi, cosa ideale per le piante che crescono in ambienti interni.
Se usato in piccole quantità, migliora la consistenza del substrato e attiva la vita microbica, fondamentale per consentire alla pianta di assorbire meglio i nutrienti.
Come usare il caffè usato sulle tue piante
Segui questi passaggi per applicarlo senza danneggiare le radici:
- Asciuga il caffè usato per 2 o 3 giorni per evitare la formazione di funghi.
- Metti 1 cucchiaio sulla superficie di un piccolo vaso (10-12 cm).
- Mescola il caffè al terreno con le dita o un cucchiaio, senza premere.
- Innaffia come al solito per attivare i nutrienti.
È importante non esagerare: troppo caffè può acidificare il terreno e complicare il drenaggio.
Ogni quanto applicarlo
Usalo una volta al mese, specialmente in primavera e in estate, quando le piante tropicali crescono più velocemente e consumano più nutrienti.
Quali piante ne traggono maggior beneficio (e quali no)

Il caffè usato funziona molto bene per le piante a foglia verde e a crescita tropicale, in particolare:
- Potos.
- Monstera.
- Zamioculca.
- Felci.
- Calathea.
Non utilizzarlo su cactus o piante grasse, che necessitano di terreni più minerali e poco organici.
