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Metti le pastiglie nere nell’armadio e dimentica l’odore di chiuso. Dirai addio ai deodoranti artificiali

L’odore sgradevole che proviene dall’armadio può rovinare l’umore più velocemente di una camicia stirata male. Tuttavia, la causa del problema non sono solitamente i vestiti stessi, ma l’ambiente circostante. Quindi, prima di ricorrere a deodoranti intensi, vale la pena capire da dove proviene esattamente l’odore sgradevole. In questo modo sarete in grado di eliminarlo efficacemente.

Odore di muffa sui vestiti: da dove proviene? Umidità, detergenti e mancanza di ventilazione

L’odore sgradevole nell’armadio non è un fenomeno raro e di solito il problema risiede nell’ambiente circostante. Gli esperti spiegano che il principale responsabile è l’eccessiva umidità combinata con una scarsa circolazione dell’aria. In un armadio sovraccarico, l’umidità “intrappolata” insieme ai vestiti diventa l’ambiente ideale per lo sviluppo di microrganismi. Gli ombrelli, gli asciugamani non asciutti, le felpe e le magliette leggermente umide che si trovano al suo interno non fanno che peggiorare la situazione. Anche i residui di detersivi e cosmetici che rimangono sulle fibre se il bucato non è stato risciacquato bene contribuiscono alla formazione di odori sgradevoli. Anche una lavatrice sporca può fare la sua parte, perché i vestiti estratti da un apparecchio del genere avranno un odore caratteristico.

Come eliminare l’odore di muffa dall’armadio? Neutralizzatori naturali: carbone attivo, oli essenziali, sale e aceto

Ora che conosciamo le cause del problema, è il momento di passare alle soluzioni collaudate. Gli esperti consigliano un semplice assorbente di umidità fatto in casa. Sono sufficienti 2-3 compresse di carbone attivo, un sacchetto di cotone e alcune gocce di olio essenziale. Il carbone assorbe l’umidità e neutralizza gli odori, mentre gli oli essenziali – lavanda, rosa o menta – limitano lo sviluppo dei microrganismi e lasciano un profumo delicato e gradevole. È consigliabile sostituire questi sacchetti ogni due settimane.

Se preferiamo una variante inodore, sono ottimi:

  • gel siliconici e assorbitori di umidità,
  • bicarbonato di sodio,
  • sacchetti di carbone attivo.

Gli esperti aggiungono che anche una soluzione di aceto bianco e acqua (1:1) è molto efficace. I capi spruzzati con questa soluzione ritrovano la loro freschezza. A questa miscela vale anche la pena aggiungere alcune gocce di olio essenziale per neutralizzare l’odore dell’aceto. Inoltre, è possibile aggiungere al bucato un cucchiaio di bicarbonato di sodio, che neutralizza i composti acidi responsabili dei cattivi odori. Gli esperti di pulizie domestiche ricordano anche i deodoranti naturali, come la lavanda, il cedro o l’olio di melaleuca su un batuffolo di cotone, che sostituiscono egregiamente i prodotti già pronti acquistati in negozio.

Come mantenere la freschezza ogni giorno? Arieggiare, riordinare e lavare in modo igienico

Nella lotta contro i cattivi odori è importante la prevenzione. Per evitare problemi, è bene arieggiare regolarmente l’armadio. A tal fine è sufficiente lasciarlo aperto per alcune ore alla settimana, in modo che l’aria possa circolare liberamente. È importante riporre i vestiti solo quando sono completamente asciutti. Gli esperti sottolineano che non è consigliabile riempire eccessivamente l’armadio. Pertanto, è bene controllarlo di tanto in tanto, riorganizzarlo e sbarazzarsi degli indumenti stagionali.

È fondamentale anche l’igiene della lavatrice, compresi guarnizioni pulite, un ciclo di pulizia regolare e un filtro privo di depositi. Gli esperti raccomandano anche di asciugare il bucato all’aperto di tanto in tanto, poiché il sole e il vento agiscono come un deodorante naturale. Se invece abbiamo un problema più grave di umidità in casa, vale la pena investire in un deumidificatore.

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