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Cosa significa che gli amici si allontanano, secondo la psicologia

La psicologia e la filosofia concordano sul fatto che l’allontanamento tra amici è un fenomeno frequente e spiegabile. Diversi studi e analisi indicano chi tende ad allontanarsi, quali fattori influiscono, quando ciò accade, dove si manifestano maggiormente questi cambiamenti, perché avvengono e come si sviluppano questi processi. Una recente analisi, basata su ricerche scientifiche e fonti accademiche, esamina queste ragioni e offre una panoramica strutturata della natura mutevole delle relazioni amichevoli.

L’amicizia come legame basato sulla somiglianza e sul contesto

Le prove scientifiche indicano che le amicizie si formano principalmente per somiglianza e circostanze condivise.

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  • Principio di omofilia: le ricerche citate nell’analisi indicano che le persone tendono a relazionarsi con individui simili per valori, stile di vita o interessi. Questa tendenza, nota come omofilia, influenza in modo decisivo la formazione del legame.
  • Relazioni per convenienza funzionale: da un punto di vista sociologico, molte amicizie nascono in contesti come la scuola, il lavoro o attività specifiche. Sebbene possano approfondirsi, tendono a dipendere dall’ambiente che le ha originate. Quando questo cambia, la relazione tende a indebolirsi.

Fattori psicologici che minano l’amicizia

Tre elementi spiccano nella letteratura scientifica comecause comuni dell’allontanamento tra amici.

1.⁠ ⁠Squilibrio di status

Uno studio dell’Università di Oxford indica che significativi aumenti dello status economico o professionale possono generare tensioni. Quando le esperienze quotidiane smettono di coincidere, uno dei membri può sentirsi emarginato o incompreso, favorendo la separazione.

2.⁠ ⁠Invidia e confronto sociale

La psicologia descrive l’invidia come un’emozione comune, specialmente nei confronti delle persone vicine. Secondo il professor Jonathan Haidt, i successi di un amico — professionali, materiali o personali — possono attivare confronti interni che, senza un’adeguata gestione emotiva, finiscono per indebolire il legame.

3.⁠ ⁠Difficoltà ad adattarsi al cambiamento

Uno studio pubblicato su Psychological Science conclude che circa il 50% delle amicizie si dissolve in un periodo di circa sette anni. Tra i motivi più frequenti vi sono la mancanza di tempo per sostenere l’interazione necessaria e i cambiamenti nelle priorità causati da traslochi, nuove routine o cambiamenti familiari.

La prospettiva filosofica: Aristotele e la durata del legame

La classificazione aristotelica distingue tra amicizie di utilità, di piacere e di virtù. Le prime due, basate su benefici pratici o sul piacere condiviso, sono solitamente più vulnerabili ai cambiamenti esterni.

Al contrario, le amicizie di virtù (basate sul rispetto reciproco e sull’affinità di valori) sono più stabili. La filosofia stoica integra questa visione sottolineando che tutte le relazioni sono soggette al cambiamento, quindi la loro durata dipende dalla capacità di adattarsi alle nuove circostanze.

Un fenomeno naturale nella vita adulta

Le analisi esaminate concordano sul fatto che l’allontanamento tra amici non è necessariamente dovuto a conflitti diretti, ma a inevitabili trasformazioni personali.

La comprensione di questi processi permette di accettare la temporalità di certi legami e di valorizzare quelle relazioni che resistono nonostante i cambiamenti nel tempo e nel contesto di vita.

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