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Non servono prodotti aggressivi per eliminare la muffa dalle pareti. Basta seguire il consiglio dei pittori

Una macchia umida nell’angolo della stanza, aloni scuri vicino alla finestra o un caratteristico odore di chiuso? Se nella tua casa c’è umidità, la riconoscerai proprio da questi segni. In una situazione del genere è necessario agire immediatamente, ma non necessariamente con prodotti che contengono cloro o ammoniaca. Altrettanto efficaci, ma più delicati per la salute e l’ambiente, saranno gli ingredienti naturali che agiscono alla fonte del problema e lo combattono.

Da dove proviene l’umidità in casa?

L’umidità delle pareti non è un fenomeno omogeneo. Può capitare che in un unico appartamento si manifesti per tre motivi diversi, ognuno dei quali richiede interventi diversi.

Le fonti più comuni di umidità sono:

  • condensazione del vapore acqueo: si forma quando la casa è calda e umida e le pareti o le finestre sono fredde. Il vapore si deposita quindi sulle superfici fredde e inizia a penetrare nell’intonaco. Ciò accade soprattutto nei bagni, nelle cucine e nei locali che vengono arieggiati raramente,
  • infiltrazione di acqua dall’esterno: può essere causata da perdite nel tetto, crepe nella grondaia, isolamento difettoso del balcone o infissi delle finestre mal realizzati. In questi casi l’umidità dipende spesso dalle condizioni meteorologiche: dopo piogge intense le macchie diventano più scure e più estese.
  • Il risalimento capillare nei vecchi edifici è un problema che riguarda le case prive di un adeguato isolamento delle fondamenta. L’acqua dal terreno risale lungo le pareti, assorbita come da una spugna. Se la parete rimane fredda, l’umidità passa rapidamente all’intonaco e crea caratteristici distacchi,
  • circolazione d’aria insufficiente. Asciugatura prolungata del bucato in soggiorno, mancanza di bocchette di ventilazione nelle finestre, mobili troppo vicini: tutto ciò favorisce il ristagno del vapore acqueo.

In ciascuno di questi scenari l’effetto è simile: odore sgradevole, scolorimento e, con il tempo, anche muffa. Pertanto, è importante non solo eliminare i sintomi, ma soprattutto lavorare sulle condizioni che favoriscono l’umidità.

Rimozione dell’umidità e della muffa dalle pareti: il metodo dei pittori

Gli esperti spesso sconsigliano i prodotti a base di cloro, che penetrano in profondità, hanno un effetto di breve durata e possono danneggiare le finiture. Ecco perché molti pittori consigliano di combinare aceto e acqua e, in una seconda fase, di utilizzare bicarbonato di sodio, che assorbe i residui di umidità.

  • Fase 1 – preparazione della soluzione. In una bottiglia con spruzzatore si mescolano acqua calda e aceto di alcool in proporzione 1:1. L’aceto ha un effetto disinfettante e distrugge l’ambiente in cui si sviluppa la muffa.
  • Fase 2 – applicazione accurata della miscela. La soluzione viene spruzzata sulle parti umide dell’intonaco e sui punti coperti di muffa. Dovrebbe essere lasciata sulla parete per circa mezz’ora, in modo che possa penetrare nella struttura della vernice.
  • Fase 3 – pulizia delicata. Dopo aver atteso, la superficie viene strofinata con una spazzola morbida o una spugna. L’obiettivo è quello di rimuovere la muffa morta e lo sporco in eccesso, senza danneggiare la vernice.
  • Fase 4 – uso del bicarbonato di sodio. Quando la parete inizia ad asciugarsi, versare un sottile strato di bicarbonato di sodio sulla zona umida. Il bicarbonato di sodio limita lo sviluppo dei microrganismi e assorbe l’umidità in eccesso. Dopo alcune ore, rimuoverlo con una spazzola morbida.
  • Fase 5 – aerare intensamente la stanza. Si aprono finestre e porte e si lascia che l’aria regolarizzi il microclima.

Questo semplice kit non solo agisce sulle incrostazioni recenti, ma aiuta anche a limitarne il ritorno. L’aceto distrugge l’ambiente favorevole alla formazione di funghi e il bicarbonato regola l’umidità della zona che era stata colpita dalla muffa.

È importante ricordare che i metodi naturali hanno dei limiti: se la causa dell’umidità è strutturale (infiltrazioni o acqua dal terreno), nessuna tecnica casalinga potrà fermare le ricorrenti macchie di muffa. Tuttavia, in caso di condensa e umidità localizzata, questo metodo dà ottimi risultati.

Come prevenire la formazione di umidità?

La migliore protezione è la cura costante delle condizioni della casa. Pittori e specialisti del microclima sottolineano l’importanza di pratiche quotidiane come:

  • aerazione quotidiana – una breve e intensa ventilazione è più efficace di una finestra aperta tutto il giorno. Soprattutto dopo il bagno, la cucina o il bucato, vale la pena aprire la finestra per alcuni minuti,
  • mantenere una distanza tra la parete e i mobili: una piccola interruzione di 3-5 cm è sufficiente per consentire all’aria di circolare liberamente,
  • controllare lo stato degli impianti: tubi, scarichi o sifoni che perdono possono causare umidità localizzata. Vale la pena controllare periodicamente i punti critici,
  • utilizzare assorbitori di umidità: i più semplici sono una ciotola con bicarbonato di sodio, riso o speciali inserti per contenitori. Sono particolarmente efficaci in cantine, nicchie o stanze dove la circolazione è limitata,
  • evitare di asciugare il bucato in soggiorno o in camera da letto, se non è necessario. Alcune camicie appese in una stanza piccola possono aumentare l’umidità anche di diverse decine di punti percentuali,
  • curare la ventilazione del bagno: a volte è sufficiente pulire la griglia di ventilazione o ricordarsi di arieggiare più a lungo dopo una doccia calda.

Quando è necessario chiamare un professionista?

I metodi casalinghi funzionano bene per problemi piccoli e superficiali, ma ci sono situazioni in cui è necessario rivolgersi a uno specialista.

È opportuno chiamare un professionista quando:

  • la macchia occupa una superficie superiore a circa 1 m²,
  • l’intonaco inizia a staccarsi o a gonfiarsi,
  • l’umidità aumenta dopo la pioggia,
  • il problema si ripresenta nonostante l’aerazione e l’uso di metodi casalinghi,
  • l’appartamento si trova in un edificio senza isolamento contro l’umidità.

Gli esperti hanno anche accesso a misuratori di umidità e prodotti professionali che agiscono in profondità e sono sicuri per gli intonaci. In molte situazioni, il loro intervento è semplicemente più conveniente rispetto a mesi di tentativi.

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