I ricercatori del Royal Melbourne Institute of Technology (Australia) hanno sviluppato un nuovo materiale da costruzione realizzato interamente con terra, acqua e cartone riciclato, che potrebbe rivoluzionare il settore sostituendo il cemento nelle costruzioni. Il cemento è il materiale da costruzione per eccellenza, ma per decenni si è cercato un’alternativa che fosse più economica e avesse la stessa durata. A ciò si aggiunge l’impatto ambientale di questo materiale che, secondo l’Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti, rappresenta quasi l’8% delle emissioni annuali mondiali di anidride carbonica. In questo modo, i ricercatori di tale università sono riusciti a sviluppare una nuova alternativa chiamata “terra compattata confinata in cartone” (CCRE, dall’acronimo inglese), che come indica il nome è un nuovo materiale che fonde terra compattata con tubi di cartone di scarto per formare un sistema di pareti a bassa tecnologia ma resistente.
1. Più pulito ed economico

Come hanno spiegato, è stato progettato per edifici di bassa altezza, con l’aggiunta che questo approccio genera un’impronta di carbonio quattro volte inferiore a quella del cemento e la sua produzione costa meno di un terzo di quella convenzionale.
I test iniziali suggeriscono che il materiale potrebbe essere molto utile nelle regioni calde e con risorse limitate, dove i materiali da costruzione che consumano molta energia non sono pratici.
2. Sfruttamento
Il materiale è anche completamente riciclabile e riutilizzabile, il che significa che i rifiuti generati durante la costruzione potrebbero essere ridotti al minimo o evitati del tutto.
Solo in Australia, ogni anno oltre 2,2 milioni di tonnellate di carta e cartone vengono inviate in discarica. Reindirizzare anche solo una parte di questi rifiuti verso l’edilizia con CCRE potrebbe comportare importanti vantaggi ambientali ed economici.
3. Utilità
“Invece di trasportare tonnellate di mattoni, acciaio e cemento, i costruttori dovrebbero trasportare solo cartone leggero, poiché quasi tutto il materiale può essere ottenuto in loco”, ha affermato il professore emerito Yi Min Xie, autore dello studio.
4. Semplice ma efficace

A differenza di molte innovazioni ecologiche presentate in altre occasioni, il CCRE sembra essere immediatamente realizzabile. Non dipende da materiali rari, tecnologie costose o lunghe catene di approvvigionamento.
I suoi componenti di base, terra, acqua e rifiuti, sono facili da trovare, e proprio questa semplicità potrebbe essere il suo punto di forza.
