La maggior parte delle persone sceglie automaticamente il lavaggio a 40 °C, considerandolo il giusto compromesso tra efficacia e risparmio energetico. Questa impostazione è in realtà inefficace: non uccide i batteri e consuma più energia rispetto al lavaggio a 30 °C. Il medico Alexander Gerald mette in guardia da questo errore comune, che aumenta le bollette e può influire sull’igiene del bucato.
Quale temperatura scegliere per il bucato quotidiano?

Per il bucato quotidiano, la temperatura ideale è 30 °C. Come sottolinea, questa è l’impostazione più efficiente dal punto di vista energetico: consente di risparmiare fino al 40% di energia rispetto a 40 °C. Tuttavia, affinché il bucato sia efficace, è necessario ricordare alcune regole:
- Non sovraccaricare la lavatrice: l’acqua deve circolare liberamente.
- Utilizzare la giusta quantità di detersivo per evitare la formazione di residui sui capi.
- Lavare regolarmente a 60 °C, soprattutto nella stagione delle infezioni: questa temperatura uccide efficacemente i batteri e rinfresca l’interno della lavatrice.
È necessario lavare a 90 °C?
Il lavaggio a 90 °C è raramente necessario. Secondo è consigliato solo per il cotone bianco molto sporco, ad esempio asciugamani o biancheria da letto. Van Hoogenhouck-Tulleken sottolinea che se i capi di abbigliamento richiedono un lavaggio regolare a 90 °C, forse vale la pena considerare l’acquisto di nuovi capi, poiché le alte temperature possono danneggiare i tessuti vecchi.
Come ridurre ulteriormente le bollette dell’elettricità?

Se vogliamo ridurre ulteriormente il consumo di energia, possiamo provare a lavare a 20 °C. Il portale scrive che questa impostazione consente di ridurre il consumo di energia fino al 62%, mantenendo allo stesso tempo l’efficacia del lavaggio di sporco leggero, soprattutto con i detersivi moderni.
